Quindici anni fa ebbi la gioia di presentare il pregevole fascicolo “Oltre lo Statuto, Un’associazione che cresce nella fede e nella carità”, che raccoglieva, al di là delle interessanti vicende storiche della Congrega di Maria SS. Assunta in Torre del Greco, anche gli atti relativi ai primi
passi dell’Unione Cattolica Operaia Maria SS Assunta.
Con altrettanta gioia oggi presento all’attenzione degli associati
e di tutti i fedeli di Torre del Greco il presente scritto, che
intende commemorare i 20 anni di vita di questa benemerita
UCO.
Fiumi di parole. Scritte, stampate, impresse. Lasciate nella memoria che è anche storia. Nero su bianco, l’una accanto all’altra. Le emozione che diventano racconti: senza un apparente filo conduttore, anche se hanno come comune denominatore la voglia di esprimersi, di narrare una sensazione che ti pervade per un attimo e ti accompagna per tutta la vita.
Sorrisi e gioie, rimorsi e nostalgie son fatti di carta quando il cuore le muta in Poesie.
La Poesia è lo scatto di un istante, una fotografia rubata all’anima, un sospiro incastrato tra parole dipinte.
Dove nasce la poesia? Dalla realtà che ci circonda e che custodisce immagini poetiche che non ci saremmo mai immaginati. Nell’animo di Anna Sagristano la poesia nasce di pari passo ai dolori e ai tormenti della vita quotidiana. Non si può davvero dire che questa novella poetessa abbia avuto vita semplice, ma ogni nuova avversità ha scritto nella sensibilità del suo cuore una pagina di emozioni che lei ha poi tradotto in versi. Non esiste momento della sua vita, presente o passata, da cui non abbia tratto una qualche ispirazione.
Affermare che la poesia è morta significa uniformarsi al pensiero comune che non riesce a cogliere le immagini poetiche proposte dalla realtà di tutti i giorni. Sarà perché poesia e quotidianità è da sempre considerato un binomio inconciliabile e, per questo, si guarda in maniera scettica chi crede che questi due termini possano andare d’accordo, fatto sta che, leggendo le poesie di Michela Esposito ci si rende conto che la quotidianità è fatta anche di poesia. Anzi.
“Andar per mare” non è un semplice diario, ma la testimonianza diretta di un insolito autore che con prosa appropriata, semplice e suggestiva insieme, racconta il suo specialissimo lavoro a bordo, in navigazione ed in diverse contingenti situazioni.
Emiddio Scarfogliero, il cesellatore di anime di personaggi immaginari (?) -così come abituato a cesellare i materiali preziosi- dopo il volume “La Scogliera” racconti di vita napoletana, ci regala un lungo racconto, nel quale analizza a fondo la psiche dei personaggi, rendendoli vivi e soprattutto godibili.
Cosa sono i sospiri dell’anima? I sospiri dell’anima sono la risposta alle nostre emozioni, sensazioni e momenti importanti della nostra vita che ci aiutano ad essere quello che siamo e che ci accompagnano per sempre.
Al primo impatto, ci si chiede: Emiddio Scarfogliero, chi è costui? Emiddio è nato orafo, ma orafo con idee e fantasie, ma non senza una solida concretezza. Quando a Torre, si costruivano sempre gli stessi anelli di corallo con la montatura “alla romana”, quando a Torre si lavoravano solo i cammei montati “alla romana”, Emiddio costruiva gioie-fantasia, che solo da poco si usa fare.
“Mi vengono così” scriveva nei bei tempi che furono in un elzeviro il grande Indro Montanelli a chi gli chiedeva da dove gli uscivano certe punzecchiature che poi raccolse in un libro di successo, “Controcorrente”. A questa categoria di scrittori o pensatori appartiene Edgardo Di Donna.